venerdì 27 gennaio 2012

Di-segni poetici. La collezione di poesia visiva del Museo Arte Contemporanea Matino

Oronzo Liuzzi

Mostra e catalogo a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo. Inaugurazione sabato 4 febbraio 2012 – ore 18.30, Biblioteca Provinciale N. Bernardini, Piazzetta Carducci - Lecce. Aperta dal 4 febbraio al 4 marzo 2012.

Opera verbovisuale di Oronzo LiuzziOpera verbovisuale di Oronzo Liuzzi

     Il Museo Arte Contemporanea Matino “L: Gabrieli” (MACMa), nato dal progetto del Sindaco Giorgio Primiceri, dell’Assessore ai Beni Culturali Antonio Costantino e di Salvatore Luperto (curatore d’arte), a tutt’oggi conta oltre 450 opere provenienti dalle donazioni “L.Gabrieli”, “V. Balsebre”, “E. Miglietta”, “M. Bentivoglio” e di vari autori della poesia verbo-visiva italiana. Il Museo “L. Gabrieli” è il primo in Puglia ad accogliere importanti autori della Poesia Visiva tra cui Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Michele Perfetti, Adriano Spatola, Mirella Bentivoglio, Lucia Marcucci, Emilio Isgrò, Franco Vaccari, Luciano Caruso, Martino Oberto,William Xerra.
Artisti: Paolo Albani, Anna Lisa Alloatti, Fernando Andolcetti, Richard Anthoi, Ignazio Apolloni, Davide Argnani, Maryse Aspart, Nanni Balestrini, Gianni Baretta, Vittore Baroni, Marilla Battilana, Carlo Battisti, Dino Bedino, Toni Bellucci, Mirella Bentivoglio, Carla Bertola, Luigi Bianco, Tomaso Binga, Anna Boschi, Antonino Bove, Ferruccio Cajani, Carlo Canè, Emma Caprini, Ugo Carrega, Luisella Carretta, Luciano Caruso, Bruno Cassaglia, Luciano Cattania, Giorgio Cegna, Sergio Cena, Cosimo Cimino, Mario Commone, Bruno Conte, Vitaldo Conte, Carlo Marcello Conti, Silvio Craia, Gianluca Cupisti, Alda D’Alessio, Mauro Dal Fior, Betty Danon, Laura P. D’Andrea, Raffaele De Bernardi, Antonio Del Donno, Fabio De Poli, Chiara Diamantini, Marcello Diotallevi, Anna Esposito, Luigi Fagioli, Maria Pia Fanna Roncoroni, Vittorio Fava, Fernanda Fedi, Vincenzo Ferrari, Gio Ferri, Carlo Finotti, Alfio Fiorentino, Giovanni Fontana, Nicola Frangione, Gino Gini, Elisabetta Gut, Pino Guzzonato, Randi Hansen, Emilio Isgrò, Elena Lacava, Maria Lai, Michele Lambo, Sveva Lanza, Paola Levi Montalcini, Oronzo Liuzzi, Arrigo Lora-Totino, Marco Maffei, Ruggero Maggi, Franco Magro, Alfonso Malinconico, Marcello Malquori, Mauro Manfredi, Marco Marchiani Mavilla, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Gianni Martinucci, Eugenio Miccini, Enzo Miglietta, Enzo Minarelli, Adamo Modesto, Emilio Morandi, Massimo Mori, Riri Negri, Martino Oberto, Ilaria Occhigrossi, Luciano Ori, Maurizio Osti, Marco Parentela, Francesco Pasca, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Giuseppe Pellegrino, Walter Pennacchi, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Antonello Ricci, Gianpaolo Roffi, Antonio Sassu, Alba Savoi, Greta Schodl, Danilo Sergianpietri, Gianni Emilio Simonetti, Carlo Alberto Sitta, Adriano Spatola, Franco Spena, Giovanni Tinti, Luigi Tola, Anna Torelli, Franco Vaccari, Agostino Tulumello, Emilio Villa, Pino Viscusi, Alberto Vitacchio, Rodolfo Vitone, Simona Weller, William Xerra.

Riqualificazione della pubblica illuminazione nel centro storico della Città di Oria

Città di Oria Assessorato ai Lavori Pubblici

Il centro storico di Oria finalmente brillerà di luce nuova: infatti all’interno del progetto di riqualificazione della pubblica illuminazione cittadina, sono stati messi a nuovo ben 305 kit di cablaggio (cioè l’intero impianto elettrico delle singole lanterne) ovvero tutti i punti luce installati nelle vie del cuore antico della città. A darne l’annuncio è l’assessore comunale ai lavori pubblici ing. Claudio Zanzarelli.
Nella foto da sinistra: Malva, Zanzarelli e De NuzzoNella foto da sinistra: Malva, Zanzarelli e De Nuzzo

     Il lavoro di risistemazione della rete di illuminazione, che presto giungerà anche in altre zone, è in perfetta consonanza con le linee guida che impone il risparmio energetico: le lampade ora utilizzate hanno un consumo di 100 watt, rivelandosi meno costose delle precedenti che consumavano ben 125 watt; inoltre le nuove lampade (ai vapori di sodio ad alta pressione) hanno un’efficienza luminosa superiore dell’80% rispetto alle precedenti, con una soddisfacente resa cromatica (emettono un colore bianco caldo tendente al giallo) e una vita media che sfiora le 20mila ore.
     L’assessore Zanzarelli fa inoltre presente che entro breve saranno sostituiti anche i vetri delle lanterne rotti e quelli opacizzati dalle intemperie. Inoltre lo stesso ing. Zanzarelli informa che nel giro di poche settimane saranno messi in funzione 59 punti luce nelle zone periferiche della città in corso di riqualificazione urbanistica.
     «Grazie a questo massiccio quanto necessario intervento – afferma l’assessore Zanzarelli – il centro storico di Oria vede un primo concreto passo verso la rivalutazione, considerando che una buona illuminazione permette di valorizzare ogni angolo nelle ore serali, garantendo inoltre maggiore sicurezza per i residenti. Un sincero grazie per il lavoro svolto va all’Ufficio tecnico comunale e all’energy manager l’ingegnere Tonino Conte, oltre che alle ditte Alfano e D’Angela che hanno curato le installazioni».
E intanto vivere il centro storico oritano nelle ore serali e notturne sarà ancora certamente più gradevole.

Attività del Gal Terre del Primitivo

Alessandro Perrone Gal Terre del Primitivo - infoanimazione@galterredelprimitivo.it - www.galterredelprimitivo.it

A seguito di notizie inesatte pubblicate su alcuni fogli locali ci corre l’obbligo di precisare che il Gal, unica struttura sul territorio ad espressione pubblico-privata in grado di finanziare in tempi brevi progetti imprenditoriali di aziende esistenti e nuove, ha svolto fino ad oggi egregiamente il suo lavoro nella massima trasparenza.
Attività del Gal Terre del Primitivo

Volendo dettagliare l’attività finora svolta precisiamo che:
1. Alla data odierna il GAL ha ammesso a finanziamento n. 53 progetti, di cui
a. 15 agriturismi per un totale di ca. n. 200 posti letto e ca. 400 posti tavola
b. 35 affittacamere/casa vacanze per un totale di ca. n 216 posti letto
c. 2 aziende di promozione turistica
In tal modo il GAL contribuisce ad aumentare l’offerta turistica del territorio di circa il 70%.
A fronte dei progetti presentati, sono state impegnate somme totali per ca. € 6.600.000,00 riuscendo così a rispettare, anzi superare, gli obiettivi di spesa posti dalla Regione Puglia al 31.12.2011
Sono in corso di istruttoria n. 3 Masserie didattiche.
2. Sono in fase di approvazione da parte della Regione Puglia e quindi di avvio definitivo a breve le misure a cosiddetta “regia diretta” che prevedono tra le altre attività la realizzazione degli info-point presso strutture che saranno messe a disposizione da tutti i comuni del GAL e di un info-point centralizzato che ha sede a Manduria e che costituirà anche il luogo dove saranno organizzate le attività locali dei progetti di cooperazione, anch’essi in fase di approvazione da parte dell’ente regionale. Inoltre, nell’ambito della mis. 331, destinata alla comunicazione, lo staff dell’animazione sta già predisponendo una serie di eventi, sia informativi sull’attività del GAL, sia tendenti a destagionalizzare l’offerta turistica, che saranno realizzati nel 2012 e che coinvolgeranno gli enti pubblici, gli operatori e tutta la cittadinanza.
3. A breve saranno in uscita la mis. 323 destinata alla tutela e riqualificazione del patrimonio rurale e rivolta agli enti pubblici e privati; la mis. 312 destinata la sostegno allo sviluppo e alla creazione di microimprese nel settore dell’artigianato, del commercio e dei servizi alla popolazione e rivolta soprattutto alle donne e ai giovani; la mis. 321 destinata alla creazione di servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale e rivolta agli enti pubblici.
4. Al fine di informare dettagliatamente il territorio sul funzionamento e sulla modalità di gestione della struttura e sulle procedure di attivazione delle diverse misure di finanziamento, nonché sui diversi livelli di controllo, il GAL venerdì 3 febbraio alle ore 10.30 presso la sua sede sita in Manduria, Corte Schiavoni 16 invita la stampa e quanti vorranno avere qualsiasi tipo di informazione. Inoltre, presso ogni comune del GAL sono stati già programmati una serie di incontri per informare la popolazione circa l’attuazione del PSL e condividere insieme idee e progetti. Il relativo calendario sarà a disposizione di tutti sul sito del GAL www.galterredelprimitivo.it

Oria - Mancata celebrazione Giornata della Memoria - Richiesta cambio toponimo Via Papa Paolo IV

Cav. Franco Arpa

«Da cittadino oritano non posso trattenermi dall'esternare pubblicamente tutto il mio disappunto per l'ennesimo "assordante silenzio" che anche quest'anno si perpetuerà nella città di Oria in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA.» «... Paolo IV diede espressione a tutto il suo livore contro gli ebrei in una bolla destinata a farli precipitare in uno dei più profondi abissi di degradazione che mente umana potesse immaginare. »
Oria - Mancata celebrazione Giornata della Memoria - Richiesta cambio toponimo Via Papa Paolo IV

 Al Signor Sindaco di ORIA 
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale ORIA
Ai Sigg. Capigruppo Consiliari ORIA
e, per conoscenza: Agli Organi di Stampa LORO SEDI
Da cittadino oritano non posso trattenermi dall'esternare pubblicamente tutto il mio disappunto per l'ennesimo "assordante silenzio" che anche quest'anno si perpetuerà nella città di Oria in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA. D'altronde non scopro nulla di nuovo se si considera che Oria è uno dei pochissimi comuni italiani ad avere nella toponomastica Via Papa Paolo IV (Gian Pietro Carafa), primo e grande persecutore degli ebrei, nonchè inventore dei ghetti, e, pertanto, come cittadino oritano, mi sento profondamente indignato di sapere che  amministratori di questa città (dimostratasi nei secoli sempre amica del  popolo ebraico e della cultura ebraica) hanno permesso che il nome di questo odiato personaggio del passato venga in perpetuo ricordato fra il popolo oritano, che vanta sicuramente nobili radici storico-culturali ed umanistiche.
Trascrivo qui di seguito il contenuto di alcune pagine del libro del dott. Pasquale Spina dal titolo “ORIA- Strade vecchie, nomi nuovi. Strade nuove, nomi vecchi.” , in virtù del quale chiedo alle SS.LL. di valutare la possibilità, nel rispetto della normativa vigente, di ridenominare detta via dedicandola ad altro meritevole personaggio del passato. Fra l’altro il Dott. Spina (che è anche componente dell’apposita commissione di esperti per la toponomastica) propone, in alternativa, il nome del Pontefice Gregorio XIV, personaggio che, come giustamente afferma, merita di essere da noi gratificato per l’eternità se si considera che grazie alla bolla che egli promulgò nel 1591 la diocesi oritana si staccò da quella brindisina, senza la quale Oria sarebbe stata, forse per sempre, uno dei tanti comuni della diocesi di Brindisi.              
Al contrario, Papa Paolo IV, visto il suo curriculum vitae, precisamente evidenziato dall’autore del libro suddetto, non merita di essere annoverato tra gli uomini illustri, che hanno avuto attinenza con la città di Oria e quindi degni di essere ricordati in perpetuo dagli oritani.
In attesa di cortese riscontro porgo distinti saluti.

Cav. F. Arpa

Pagg.221-223 del libro del dott. Pasquale Spina dal titolo “ORIA - Strade vecchie, nomi nuovi. Strade nuove, nomi vecchi."
«PAOLO IV (via) è un personaggio assolutamente ininfluente per la storia di Oria. Evidentemente gli amministratori che, nel 1987, hanno denominato questa viuzza han­no seguito i consigli di qualche studioso di storia locale che avrà affermato che tra gli uomini illustri, degni di essere ricordati in perpetuo dagli oritani, c'era anche un Vescovo che divenne Papa. Ebbene il vescovo di Oria che divenne papa col nome di Paolo IV fu Gian Pietro Carafa: costui, rampollo di una delle più ricche famiglie della nobiltà napoletana, vescovo di Oria non lo fu mai: fu nomi­nato sì, vescovo, anzi arcivescovo di Brindisi e Oria, ma non prese mai possesso della sua diocesi nemmeno per un giorno. In realtà, non si trattò della prima nomina vescovile per il Carafa, perché era già vescovo di Chieti. In ogni caso, il nobile Carafa non si degnò, non dico di risiedervi, ma almeno di prendere possesso di questa sua nuova sede. Non dobbiamo scandalizzarci tanto di questo comportamento che ora  sembra inaccettabile, ma che - nei secoli XIV e XV - era quasi la norma. Il successore del Carafa, il cardinale Gerolamo Aleandro governò per oltre dieci anni la Diocesi attraverso un suo vicario. Almeno il G. P. Carafa rinunciò, o fu costretto a rinunciare, visto che aveva voluto conservare anche la sede di Chieti, alla carica; l'Errico dice, per umiltà e desiderio di vita tranquilla. Ma, la carriera del Carafa non è finita qui, anzi è appena cominciata: dopo la rinuncia al vescovado viene nominato cardinale e, alla morte di Marcello II, eletto papa col nome di Paolo IV. Gli storici locali non ci forniscono altre notizie relative alla vita e alla personalità di Gian Pietro Carafa. Occorre, perciò, per cercare di capire se veramente quest'uomo era degno di essere ricordato per l'eternità dagli oritani, attingere ad alcuni giudizi di studiosi imparziali ed obiettivi. J. Gelmi dice che il suo pontificato deluse sia per l'eccessiva severità sia per il vergognoso nepotismo che il papa praticava; e, più avanti, Non era il caso di pensare alla prosecuzione del concilio di Trento sotto questo papa; egli preferì infatti affrontare l'avanzata protestante ricorrendo all'Indice e all'Inquisizione. 
Nel 1559 pubblicò l'Index libro rum prohibitorum, che prevedeva non solo la proibizione di tutti gli scritti dei riformatori protestanti, ma anche la censura di buo­na parte dei testi biblici e dei padri della chiesa. Paolo IV si buttò a capofitto nell'organizzazione dell'Inquisizione e ne fece il suo tribunale preferito. Sembra che il papa abbia detto: se lo stesso mio padre fosse eretico raccoglierei la legna per bruciarlo. Dopo la sua morte il popolo romano scaricò il proprio odio contro il papa devastando gli uffici del tribunale dell'Inquisizione e mandando in pezzi la statua del pontefice, situata sul Campidoglio. Ancora più severo è il giudizio di E. Duffy: Fu il papa più odiato del secolo e quando morì nessuno lo pianse. Le strade di Roma erano piene di folle festanti, le sue statue furono rovesciate e frantumate, le prigioni dell'Inquisizione aperte e i prigionieri liberati. Subito dopo la sua morte fu dato ordine che dovunque si trovasse uno stemma o un'inse­gna dei Carafa «verrà strascinata, abbruciata e spezzata». Fu altresì decretato il bando e l'incendio della casa a chi detenesse senza distruggerle le armi dei Carafa. A chiunque poi fosse in possesso di un'effigie di Paolo IV fu ordinato di «spicconarla, sbriciolarla, farla a pezzi». Ma, il comportamento che avrebbe dovuto far riflettere gli oritani sull'opportunità della denominazione fu quello che Paolo IV tenne nei confronti degli Ebrei: Oria si è sempre vantata di aver ospitato nei secoli passati una comunità ebraica con la quale i suoi abitanti convissero pacificamente e non poteva non sapere che dopo meno di due mesi dalla sua elezione, Paolo IV diede espressione a tutto il suo livore contro gli ebrei in una bolla destinata a farli precipitare in uno dei più profondi abissi di degradazione che mente umana potesse immaginare. 
L'editto del 14 luglio 1555 fu intitolato Cum nimis absurdum e così si legittimava nel suo preambolo: Poiché è assurdo e sconvolgente al massimo grado che gli ebrei, che per loro colpa sono stati con­dannati da Dio alla schiavitù eterna, possano, con la scusa di essere protetti dall'amore cristiano e tollerati nella loro coabitazione in mezzo a noi, mostrare tale ingratitudine verso i cristiani da oltraggiarli per la loro misericordia e da pretendere dominio invece di sottomissione; e poiché abbiamo appreso che a Roma ed in altre località sottoposte alla sacra romana Chiesa, la loro sfrontatezza è giunta a tanto che essi si azzardano non solo di vivere in mezzo ai cristiani, ma anche nelle vicinanze delle chiese senza alcuna distinzione di abito e che anzi prendono in affitto delle case nelle vie e nelle piazze principali, acquistano e posseggono immobili, assumono donne di case, balie ed altra servitù cristiana, e commettono altri numerosi misfatti a vergogna e disprezzo del nome cristiano ci siamo veduti costretti a prendere i seguenti provvedimenti... Vengono appresso quattordici divieti che, anche se non completamente nuovi per gli ebrei, pure non erano mai stati riuniti tutti insieme, elaborati con tanta minuzia, con tanta inesorabilità come nella nuova bolla...Era, come si vede, il veleno predisposto, non per una rapida eliminazione di un piccolo nucleo di individui, ma per un suo lento, inesorabile disfacimento fisico; e fu fatto trangugiare fino all'ultima goccia. E poi i nostri amministratori vanno a gratificare per l'eternità questo personaggio! Se proprio si voleva dedicare una via ad un papa cui Oria dovesse stima e devozione imperitura, si poteva dedicarla a Gregorio XIV che fu il pontefice che, nel 1591, promulgò la bolla di separazione della diocesi oritana da quella brindisina. Forse nessuno, sia laico che ecclesiastico, ha mai compreso appieno l'importanza che questo papa ebbe per la nostra città: senza la sua bolla di separazione Oria sarebbe stata, forse per sempre, uno dei tanti comuni della diocesi di Brindisi.»

giovedì 26 gennaio 2012

Conferenza stampa di presentazione del Convegno sul Mattatoio Comunale

Segreteria del Sindaco di Oria

Lunedì 30 gennaio 2012, alle ore 11:00, presso la sala di rappresentanza del Comune di Oria, conferenza stampa dell'Amministrazione Comunale per la presentazione del Convegno “Il Mattatoio Comunale di Oria tra Tradizioni, Occupazione e Sviluppo Economico”
Conferenza stampa Convegno Mattatoio ComunaleConferenza stampa Convegno Mattatoio Comunale

     L’amministrazione Comunale di Oria in previsione del Convegno “il Mattatoio Comunale di Oria tra Tradizioni, Occupazione e Sviluppo Economico”, che si terrà giovedì 2 febbraio presso l’Auditourim San Givanni Battista; indice per lunedì 30.01.2012 alle ore 11,00 presso la sala rappresentanza del Comune una conferenza stampa sull’evento in oggetto.
Cosimo Assanti
Assessore Attività Produttive
Città di Oria
          
Cosimo Pomarico
Sindaco di Oria

Giornata della Memoria - Presentazione del libro: Una bambina e basta

Assessorato alla Cittadinanza Attiva di Francavilla Fontana

Sabato 28 gennaio, presso il cinema teatro Italia, a Francavilla Fontana, si terrà l’evento conclusivo nell’ambito delle diverse iniziative organizzate in occasione del 27 gennaio “Giornata Europea della Memoria”, per ricordare le vittime dell’Olocausto.
Giornata della Memoria - Presentazione del libro: Una bambina e basta
     

L’iniziativa, voluta dal Sindaco, dott. Vincenzo Della Corte, con la collaborazione dell’assessore alla Cittadinanza Attiva, prevede il coinvolgimento delle scuole medie inferiori della città e si svolgerà in due momenti; 

alle 09.00 ci sarà la presentazione del libro “Una bambina e basta” di Lia Levi alla presenza dell’autrice, ospite d’onore dell’evento, che sarà a disposizione degli studenti per rispondere ad eventuali domande. L’incontro è curato dalla libreria EDICOLè, e sarà coordinato da Claudia Turba.

 Seguirà lo spettacolo teatrale “Anne Frank: diario di una storia, storia di un diario” della compagnia teatrale Accademia della Magna Graecia. 

Lo spettacolo, ideato in occasione del Giorno della Memoria, prende spunto da un copione di Bernard Kops, in due atti, liberamente ispirato dal "Diario di Anne Frank", trasformato in commedia musicale per sminuirne gli aspetti più drammatici e per imprimere nelle menti la durezza e l'atrocità degli eventi storici.

Il Direttivo delle "A.C.L.I. Città di Brindisi"

ACLI. l' “International Propeller Club – Port of Brindisi” (con cui sviluppiamo una proficua collaborazione interassociativa, per il Benessere e la Crescita socio-culturale della Comunità) organizza un pubblico Convegno formativo, per le ore 19.00 di venerdì, 27 gennaio 2012, presso il “Circolo Cittadino” di Brindisi, alla via Cesare Braico, n.9.
Convegno sul Porto - “International Propeller Club – Port of Brindisi”

     Il nostro comune amico e socio Paolo Chiantera, già Vice-Sindaco della Città, ci relazionerà sul tema “La mia esperienza nel Comitato Portuale”, offrendo interessanti spunti utili alla comprensione delle dinamiche che hanno determinato l'attuale difficile situazione del Porto di Brindisi e per un dibattito di sicuro interesse tra tutti i partecipanti.
    Vi aspettiamo numerosi e propositivi in tale significativa iniziativa sociale e di cittadinanza fattiva.                                                                                                     
Il Direttivo delle "A.C.L.I. Città di Brindisi"

Gatti Moda Mesagne Volley – Marti Pavimenti Spongano 3-0

Dott. ssa Agnese Poci

Più che positivo il bilancio tracciato dalla Gatti Moda Mesagne Volley per il girone di andata del campionato di serie C girone B femminile. Il titolo onorifico di Campionesse d’inverno è delle atlete della Gatti Moda Mesagne Volley.
Gatti Moda Mesagne Volley. Riparbelli ChiaraGatti Moda Mesagne Volley. Riparbelli Chiara

     Chiudere la prima parte del campionato da sola in vetta alla classifica rappresenta solo parte del sogno della squadra messapica, che ha incontrato domenica scorsa sul parquet del Palazzetto dello Sport di via Udine la squadra della Marti Pavimenti Spongano. Una partita in cui sottovalutare le avversarie era assolutamente un errore da non commettere. 
     Le atlete mesagnesi staccano da subito le avversarie, con un gioco che vede come armi vincenti i muri di Riparbelli, e le schiacciate di Pindinello e Taurisano. La squadra di casa , subito dopo il primo time-out, stacca le avversarie di 5 punti sul 12 a 7, andando ad aumentare il divario sino a 10 punti in finale di set (23-13) e concludere la prima frazione di gioco sul 25-13.
     Nel secondo set, le ospiti sfoderano l’orgoglio, e nelle prime battute del nuovo set sembra di assistere ad una partita diversa: le mesagnesi vanno sotto di 4 punti sul 10-14, e poi riprendono le redini del set, aggredendo sotto rete e mettendo a terra punti preziosi grazie alle schiacciate di Taurisano e Della Rocca. Il set si conclude con un lapidario 25-18.
     Nel terzo e ultimo set, non c’è storia: le ragazze della Marti Pavimenti Spongano provano a reagire, ma le atlete di coach Rampino – con i cambi Marrazza per Gambini e Corbezzolo per Della Rocca – mettono in ginocchio le avversarie. Solo nell’ultima parte del set, le salentine riescono a racimolare qualche punto, chiudendo il set su 25-17.
     Nel sestetto delle atlete di mister Rampino compare, dal primo set, la grintosa Chiara Riparbelli, che dimostra di meritare il posto in prima squadra con la sua prontezza di riflessi e i suoi muri preziosi.
     «Alla vigilia ero preoccupato, non fosse altro per il fatto che nella settimana appena trascorsa avevamo 4 atlete in fase negativa: Taurisano e Zingarello con la febbre, e Felline e Gambini alle prese con un infortunio e un problema fisico- dichiara, a fine partita, il coach delle Gattine Adolfo Rampino.- Invece il risultato e' che abbiamo vinto giocando bene e soprattutto le piccole Riparbelli e Abbracciavento hanno dimostrato di essere al passo con le grandi.»
Messi da parte i festeggiamenti per l’ottimo risultato raggiunto nella prima parte del campionato, la Gatti Moda Mesagne Volley si prepara già alla prima gara di ritorno. Sabato 28 gennaio, alle 18.30,  le mesagnesi dovranno incontrare le padrone di casa dell’ASD Pallavolo Trepuzzi nel comune salentino. Ingresso libero. 
Gatti Moda Mesagne Volley – Marti Pavimenti Spongano 3 – 0 
Parziali (25-13) (25-18) (25-17) 
Gatti Moda Mesagne Volley: Abbracciavento 3, Marrazza 1, Gambini 9, Zingarello, Della Rocca 5, Corbezzolo 1, Pindinello 9, Taurisano 17, Riparbelli 8, Parisi. All. Adolfo Rampino, 2° Simone Giunta.
Marti Pavimenti Spongano: Contaldo 4, Strambaci 2, Giaffreda 9, Stefanelli 9, Cutaia 2, Montagna, Marti F., Piccinni, Rizzo, Marti E. 8. All. Marcello De Carlo.
Arbitri: 1° Francesca Morleo (Erchie), 2° Giuseppe Valente (Erchie)
Muri: 6(GM) – 3(S)
Errore battute : 4(GM) – 4 (S)
Ace : 5 (GM) – 2 (S)
Errori punto : 14 (GM) – 22 (S)

Retinopera e Aifo - 59ª Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Associazione Retinopera Salento Onlus Amici di Don Tonino Bello - AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) in collaborazione con la Parrocchia Santi Pancrazio e Francesco d’Assisi

Domenica 29 gennaio 2012, dalle ore 09.00 alle ore 12.00 in piazza Umberto I a San Pancrazio Salentino (BR). Giornata di sensibilizzazione nei confronti del problema della lebbra e dei temi legati allo sviluppo socio-sanitario nei Paesi poveri e raccolta fondi a favore dei progetti AIFO per la cura dei malati di lebbra.
Retinopera e Aifo - 59ª Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Sarà allestito, inoltre, il banchetto per la distribuzione del Miele della Solidarietà.
Il miele utilizzato per l’iniziativa proviene da piccoli produttori delle aree rurali del Brasile e della Croazia attraverso il circuito del Commercio equo e solidale.
L'AIFO ha realizzato questa scelta per incrementare il suo impegno nella creazione di rapporti basati sulla giustizia e sulla solidarietà.
I sacchetti di juta che conterranno i vasetti sono confezionati dagli ex malati di lebbra del Progetto Sumana Halli a Bangalore in India, sostenuto dall'AIFO.
Info: associazione@retinoperasalento.it - Cell. 340/6640269
  
Salviamo la bellezza dell’uomo dalla lebbra 
La riflessione di Rino Spedicato in occasione del Convegno pubblico promosso ad Ostuni dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau)
57ª Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra  - 19 gennaio 2010 
Leggendo la documentazione che mi è stata inviata dagli amici dell’AIFO mi ha colpito un messaggio ed il ragionamento che ne consegue.
Il messaggio:
La Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, non sarà solo un giorno “contro” la diffusione di una malattia, ma soprattutto una giornata “per” la diffusione di un contagio sociale: il contagio della dignità e della bellezza di ogni persona ed in particolare dei più emarginati e dimenticati, come i malati di lebbra.
Il ragionamento:
Purtroppo questo concetto risulta, in modo preoccupante, sempre più svilito dalla superficialità imposta dalle mode correnti.
La bellezza di una persona è sempre più legata ai modelli di ricchezza, di successo, di efficienza se non di prepotenza.
Salvare la bellezza dell’uomo, la sua dignità, il suo desiderio di felicità, rappresenta una grande emergenza educativa ed insieme sociale, ma anche una forte provocazione ai nostri stili di vita, al nostro essere cristiani ed operatori di pace, al nostro modo di vivere la Chiesa, la comunità, l’economia, la politica.
C’è un malessere nella nostra società del benessere che ancora non riesce a modificare l’ordine del giorno della nostra vita e la gerarchia dei valori di questo nostro mondo.
Se ancora oggi i governi continuano a spendere folli cifre per la guerra, la responsabilità è dei governanti ma è anche di chi non riesce ad organizzare la speranza per un mondo di pace e la formazione e la diffusione di una coscienza politica tale da non barattare con un piatto di lenticchie i grandi ideali di uguaglianza, di libertà, di solidarietà.
Basterebbero i dollari spesi in due bombardieri per debellare per sempre la lebbra con i suoi conti in rosso nel bilancio dell’umanità sofferente: circa 10 milioni di persone nel mondo oggi portano i segni della lebbra.
Questa triste realtà dovrebbe provocare una ribellione pacifica ed un movimento unitario di tutti gli uomini di buona volontà ed invece, molto spesso, ci lasciamo coinvolgere dagli egoismi individuali, di gruppo o dallo scontro culturale “amico/nemico”, provocando così una mortificante e sterilizzante frammentazione del popolo della pace.
Eppure i discorsi e gli impegni sulla pace, sul disarmo, sul cambiamento dei modelli di sviluppo che provocano dipendenza, fame e miseria nel Sud del mondo e distruzione dell’ambiente naturale, sono innati, interni alla nostra vita di fede e al nostro cammino verso la santità cristiana, come ebbe a dire Don Tonino Bello, nell’Arena di Verona nell’autunno del 1989 ai diecimila convocati da “Beati i costruttori di pace”.
C’è un'altra riflessione che la Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra ci aiuta a compiere: non aver compreso che la felicità e la bellezza vengono soprattutto dai beni relazionali, cioè da quei rapporti gratificanti con gli altri che non sono oggetto di mercato.
Rapporti interpersonali ispirati alla fraternità, all’amore, alla sobrietà, al sacrificio per gli altri.
Purtroppo i modelli culturali imperanti ci dicono, invece, che la felicità e la bellezza si realizzano solo con il conto in banca, la bella casa, il bel corpo, la bella automobile, le apparizioni in tv.
E’ necessario riscoprire il volto dell’altro, soprattutto il volto del sofferente, riscoprire il valore della reciprocità che ci dà la gioia di vivere.
La sfida alla quale siamo chiamati diventa quella di incidere culturalmente per rendere tutto questo non semplicemente una speranza ma un programma da mettere in atto attraverso una ripresa della cultura del dono, della partecipazione, della condivisione, della “convivialità delle differenze”.
Quanto è attuale il monito di Don Tonino Bello:
“Occorre camminare insieme, gioire insieme, sacrificare insieme. Da soli da non si cammina più”.
Proviamo ad immaginare come potrebbe cambiare in meglio il nostro mondo se i nostri gruppi, le nostre famiglie, le nostre Parrocchie, i nostri Comuni si trasformassero in “laboratori di pace”.
Sciaguratamente noi siamo bravi, frequentemente, a complicarci la vita, e anziché operare per la pace e l’unità, operiamo, di fatto, per la discordia e le divisioni, danneggiando non poco la possibilità di dare voce agli ultimi, ai poveri, agli emarginati.
La Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra ci offre un’ulteriore opportunità per riflettere su questa civiltà dell’usa e getta che violenta il creato e le persone.
Eppure il creato e le persone, in modo particolare coloro che soffrono, sono espressione della bellezza di Dio.
Forse abbiamo bisogno di fermarci a riflettere, a pregare, a contemplare, a riscoprire il respiro dell’anima e l’intimo legame del creato e delle creature con il Creatore e Salvatore.
Avremmo più forza, più coraggio, più entusiasmo per lavorare insieme contro ogni forma di ingiustizia e di violenza.
Il 2010, anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, possa portarci al riconoscimento del diritto delle persone che vivono in condizione di povertà e di esclusione sociale, a condurre una vita dignitosa e a svolgere un ruolo attivo nella società e al rafforzamento dei fattori di coesione sociale, attraverso la sensibilizzazione della collettività rispetto ai vantaggi derivanti dalla riduzione delle situazioni di povertà ed esclusione sociale.
In caso contrario abbiamo ingannato i poveri e sciupato un’occasione importante di contrasto alla povertà e all’emarginazione attraverso l’impegno di tutti, soggetti pubblici e privati.
Dal suo esito, quindi, dipende o il rilancio di una grande risorsa per far crescere l’umanità o, per dirla con lo scrittore americano David Thoreau, “non c’è odore peggiore di quello che proviene dalla bontà andata a male”. 
Salviamo la bellezza dell’uomo dalla lebbra per restituire alle persone il rispetto pieno della loro dignità di esseri umani.
Facciamo in modo che possa crescere e radicarsi una nuova coscienza, un nuovo impegno, un nuovo modo di stare insieme e lavorare perché possa estendersi quella che Raoul Follereau chiamava “l’epidemia del bene”.
Sporchiamoci le mani nei cantieri della storia; chiunque può fare e dare qualcosa.
Nessuno può essere felice da solo.
Lasciamoci contagiare dall’opera d’amore dell’AIFO, dalle tante testimonianze di solidarietà e dal bacio di Francesco al lebbroso che rivoluzionò la sua vita e, con l’aiuto di Dio, lo guarì dalle sue paure e dal suo egoismo.
Liberiamoci dai pregiudizi e dai nostri egoismi:
il nuovo mondo può essere veramente alla portata di tutti.
Auguri di pace; auguri di buon lavoro alla grande famiglia dell’AIFO e al suo Presidente Franco Colizzi.

RINO SPEDICATO
Presidente Associazione “Retinopera Salento”
www.retinoperasalento.it

mercoledì 25 gennaio 2012

Idea Radio - Il fotoreporter Turrisi a Detto tra noi

Idea Radio

Latiano - Giovedì 26 gennaio 2012, alle ore 15.10, appuntamento sulle frequenze di Idea Radio e in video su idearadionelmondo.it con la trasmissione Detto tra noi a microfoni aperti, in cui ospite sarà il fotoreporter ed editore di Liberi Pensieri, Crocifisso (Pisso) Turrisi.
Crocifisso (Pisso) Turrisi ai microfoni di  Idea RadioCrocifisso (Pisso) Turrisi ai microfoni di Idea Radio

     Una lunga intervista ai microfoni di Idea Radio per presentare la nuova creatura, il periodico free press “Liberi Pensieri”. Un fotogiornale nato dall’idea e dal lavoro di “Pisso”, così come lo conoscono gli amici, che vuole essere un nuovo punto di vista per far conoscere il territorio.
     Lo scopo principe della trasmissione, è quello di far conoscere le personalità illustri, istituzionali e riconosciute del territorio, spogliandoli della loro veste formale e sottoponendoli ad una serie di domande per scoprire il lato pubblico e personale dell’intervistato. 
     L’appuntamento con la trasmissione è fissato per domani, giovedì 26 gennaio, alle ore 15.10 sulle frequenze in fm di Idea Radio (100.500 provincia di Brindisi, 97.800 Brindisi città, 99.900 Mesagne città, 97.000 Erchie città, 102.250 provincia Sud di Taranto) e in video su Idea Tv, sul sito idearadionelmondo.it, nella sezione Francavilla Fontana.

Nadia Martina a Lecce per il progetto Multidisciplinary Art

Carpe diem Oria e la promozione del territorio (da gennaio 2002)

Venerdì 27 gennaio 2012, in occasione della Giornata Mondiale della Memoria 2012, presso la Sala Conferenze dei Teatini, corso Vittorio Emanuele a Lecce, recital concerto del gruppo Shanà Tovà con la cantante di Oria, Nadia Martina,
Nadia Martina a Lecce per il progetto Multidisciplinary Art

In collaborazione con l’Assessorato alla cultura, turismo, spettacolo, relazioni internazionali e marketing territoriale del Comune di Lecce, attraverso il progetto “Multidisciplinary Art” si intende avviare un ciclo di incontri, a carattere teorico e pratico, di sperimentazioni artistiche, culturali interdisciplinari, rivolto a tutti i cittadini, alle scuole, alle associazioni ed agli artisti.
In occasione di Giornate Mondiali e di importanti Anniversari di personalità illustri nei più disparati campi del sapere e dell’Arte, il progetto “Multidisciplinary Art” si articolerà in 10 atti performativi multidisciplinari di Teatro, Cinema, Pittura, Performing e Video Art, Concerti e recital letterari di autori italiani ed esteri, in luoghi di prestigio a disposizione del Comune di Lecce, al chiuso ed all’aperto.
Venerdi, 27 gennaio 2012. Giornata della Memoria. Prima tappa presso la SALA CONFERENZE DEI TEATINI, Corso Vittorio Emanuele a Lecce. A cura di Stefania Negro, Milena Galeoto e Simone Franco Iniziativa patrocinata dall'UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane).
Il progetto “Multidisciplinary Art” in occasione della Giornata Mondiale della Memoria 2012, si articolerà nel seguente modo:
- Ore 10:00 -12:30 Laboratorio didattico “Noi non vogliamo dimenticare” insieme alle classi III presso la scuola primaria "Cesare Battisti" di Lecce, in via Achille Costa, 7; a cura della pedagogista Milena Galeoto che insieme all'artista pittore Orodè Deoro e l'attore-pedagogo Simone Franco, daranno vita ad un evento multidisciplinare.
- Ore 18:00 – 20:30,  “Omaggio a Primo Levi e Marc Chagall” in occasione degli anniversari che uniscono due massimi interpreti nei rispettivi campi della ricerca, gli organizzatori daranno luogo ad un incontro a carattere teorico sulle vite e le opere degli autori, con la partecipazione di Stefania Negro, Milena Galeoto, Venere Rotelli, Raffaele Zanframundo, Orodè Deoro e Simone Franco. Il percorso sarà segnato da una mostra itinerante con le tavole artistico-divulgative accluse a "Il libro della Shoa" (Edizioni Sonda) e dai lavori realizzati nel corso del laboratorio didattico mattutino. A seguire un’introduzione alla musica klezmer e sefardita a cura della musicologa e cantante Nadia Martina.
- Ore 19:30 Con una rilettura del tutto personale, il gruppo Shanà Tovà (Buon Anno in ebraico) ripropone, nel recital-concerto, canti e melodie della tradizione musicale ebraica (repertorio klezmer e repertorio sefardita) intersecati con testi tratti dalla letteratura ebraica, legati insieme da una intensa ricerca intorno al legame tra musica e parole, tra voce e musica dell’anima, con Nadia Martina (canto), Fabio Zurlo (fisarmonica), Roberto Chiga (percussioni), Simone Franco (voce recitante) ed azione pittorica di Orodè Deoro.

Brindisi - Centro Cinofilo Cantalupo

Centro Cinofilo Cantalupo - Isabella Cazzato

L'istruttore cinofilo è Isabella Cazzato laureanda in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Perugia ed è istruttore di Obedience, Agility, Disc Dog & FreeStyle. Immerso nella natura, a soli 5 chilometri dal cuore della città di Brindisi, il Centro Cinofilo CantaLupo a. s. d. è un punto di riferimento per chi desidera migliorare il rapporto con il proprio cane e per chi ha voglia di divertirsi, lanciandosi in uno sport che veda come protagonista indiscusso… il cane! La struttura offre un campo regolamentare di Agility ed un campo di Obedience.
Brindisi - Centro Cinofilo Cantalupo
     Il Centro Cinofilo CantaLupo a. s. d. si avvale di istruttori qualificati, attraverso i quali mira a promuovere una corretta informazione e ad avvicinare le persone al vasto mondo cinofilo. Tutti gli istruttori sono specializzati in diverse discipline sportive e vi aiuteranno nella risoluzione di problemi di educazione o comportamentali e vi guideranno nella scelta delle attività sportive più adatte al vostro amico a quattro zampe.
Isabella CAZZATO
     Laureanda in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Perugia, è l'istruttore cinofilo che si occupa delle attività cinofile organizzate e promosse nel Centro Cinofilo CANTALUPO. È istruttore di Obedience, Agility, Disc Dog & FreeStyle. Si occupa dell’addestramento base di cuccioli e cani adulti e dei recuperi di cani con particolari problemi comportamentali. Prepara cani e conduttori che intendono intraprendere una carriera nel mondo delle Esposizioni Cinofile. Ha conseguito negli anni diverse qualifiche e specializzazioni in ambito cinofilo, frutto di una continua formazione: 
Ha frequentato i seguenti corsi per istruttori: Corso Istruttori…

Andrea CAZZATO
     Ha frequentato il TACREC (Tecniche di Allevamento del Cane di Razza ed Educazione Cinofila) presso l’Università di Pisa ed è l’educatore cinofilo responsabile delle Classi di Socializzazione per i cuccioli e dei Progetti di Zooantropologia che vengono proposti nelle scuole. Si occupa delle consulenze per l’adozione dei cuccioli, consigliando e guidando i neo proprietari nella scelta del loro futuro amico a quattro zampe. Dopo una breve ma intensa esperienza nel mondo dell’allevamento cinofilo, ha frequentato un corso istruttori molto performante e completo, della durata di un anno, presso il Centro Cinofilo UNIDOG di Cannara (Pg) e continua la sua formazione attraverso stage e collaborazioni con diversi centri cinofili ed allevamenti.
Ha frequentato i seguenti stage: Satge di Clicker…

     I corsi mirano direttamente all'essenza della relazione tra uomo e cane: l’Educazione del nostro amico a quattro zampe è un impegno fondamentale per una duratura convivenza che dovrà basarsi sulla fiducia e sulla collaborazione, escludendo ogni forma di coercizione e violenza. In questo modo l'obbedienza non sarà altro che un divertimento attraverso cui, voi ed il vostro cane, riuscirete a stringere un’intesa lunga tutta una vita.  
EDUCAZIONE
L’Educazione del cane è un momento molto importante della sua e della nostra vita con lui ed è una responsabilità che non può essere trascurata perché pregiudicherebbe l’intera convivenza con lui. 
PROBLEMI COMPORTAMENTALI
Avere un cane è una grande gioia e un'esperienza indimenticabile, ma a volte la convivenza diventa più complicata a causa di alcuni comportamenti inadeguati del cane.

APPRENDIMENTO
I cani sono bravissimi ad associare in fretta i nostri stati d’animo a delle conseguenze, che siano esse negative o positive, ma non lo sono altrettanto quando si tratta di decifrare delle parole se prima qualcuno non insegna loro il significato! Educare un cucciolo o un cane adulto… 
   
CLICKER TRAINING
Il clicker training nasce in America con Karen Pryor.
È una tecnica d’addestramento che si basa sulla capacità degli animali di fare delle associazioni e sul concetto di rinforzo positivo, quindi per l’apprendimento attraverso l’uso del clicker training è necessario imparare a ragionare come loro. Ma cos’è un clicker?...
PUPPY CLASS
Le puppy class sono vere e proprie classi di socializzazione per cuccioli di età compresa tra i 2 ed i 6 mesi d’età. Durante queste lezioni collettive i cuccioli, sotto la stretta supervisione dell’educatore cinofilo, imparano i primi rudimenti dell’educazione e sviluppano le loro capacità cognitive attraverso momenti di gioco, mentre ai proprietari si impartiscono nozioni e consigli sulla corretta gestione del cucciolo.

LO SPORT
Fare sport con il proprio cane rappresenta un momento in cui l’empatia con il vostro amico a quattro zampe raggiunge la massima espressione: dedicare del tempo al nostro cane, divertirci insieme, sostenerlo nell’apprendimento di nuovi giochi e nel superamento nuovi ostacoli permette di rinsaldare il rapporto con lui, di aumentare la sua autostima, di fare attività fisica all’aria aperta

L’Agility?  Un gioco bellissimo!
Dietro a quella manciata di secondi passati a districarsi tra gli ostacoli si nasconde un addestramento completo, impegnativo e rigoroso al pari di tutte le altre discipline cinofile.